Salamah: ‘Israele prevede di prendere il pieno controllo su Gerusalemme entro il 2020’

Al-Quds (Gerusalemme) – InfoPal. Yousef Juma'ah Salamah, vice presidente della Suprema Autorità islamica e predicatore della moschea di al-Aqsa, ha avvertito: “L'occupazione israeliana prevede di prendere il pieno controllo su al-Quds (Gerusalemme) entro il 2020”.

“Israele costringe i commercianti palestinesi di Gerusalemme al pagamento di tasse esose – ha aggiunto -; per tutti è impossibile ottenere licenze edilizie, mentre per apportare della modifiche demografiche irreversibili in città, le autorità d'occupazione israeliane proseguono contestualmente nella costruzione ebraica nella Città Santa. Essi vogliono formalizzare Gerusalemme come 'città esclusiva degli ebrei' entro il 2020, nonostante i palestinesi residenti in città siano ancora numerosi: circa 300mila”.

“Centinaia di abitazioni palestinesi sono state demolite da Israele, in particolare nei quarteri gerosolimitani di Shaykh Jarrah, 'Essawiyah e Shu'faat. Migliaia di palestinesi sono rimasti senza un tetto e di conseguenza sono stati espulsi altrove.

“Ancora, le autorità d'occupazione israeliane ci umiliano con divieti di accesso ai luoghi santi musulmani e cristiani. Questo intende allontanare i palestinesi dalla propria terra, interdicendoli dai propri punti di riferimento dell'identità storica.
Inoltre, Israele da tempo sta modificando i nomi dalla città, portandoli solo in lingua ebraica, e ora intende mettere al bando il richiamo alla preghiera nelle moschee gerosolimitane”.

Tra i recenti piani di colonizzazione al-Khatib ha poi ricordato quelli per la costruzione 900 unità abitative a Shu'faat e Beit Hanina, 260 a Jabal Abu Ghuneim, 200 a Ra's al-'Amud, 800 sulla collina francese. Ancora, tunnel e gallerie sotterranee minacciano la stabilità architettonica di al-Aqsa.

“Non dimenticatevi di Gerusalemme”, è stato l'appello conclusivo che al-Khatib ha rivolto al mondo, in particolare alle realtà arabo-islamiche regionali.

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