Susiya, il villaggio che esiste solo per qualcuno.

Susiya
il villaggio che esiste solo per qualcuno e, probabilmente, ancora per poco.

I pacifisti israeliani di Ta’ayush hanno messo online una petizione
per Susiya.
Lo scopo e’ raccogliere piu’ e/mail (firme) possibili nel più breve tempo
possibile per far vedere alle autorità militari isareliane che c’è attenzione
dall’estero ed evitare così la demolizione di Susiya.

Da sottoscrivere e divulgare entro il 6 luglio.

Grazie.

Logan

La petizione è a questo indirizzo:

http://www.PetitionOnline.com/Susya67/

2 luglio 2007

Susiya, un villaggio palestinese che tra pochi giorni non potrebbe più
esistere

Il 6 giugno scorso, l’Alta Corte Israeliana ha dato 30 giorni di tempo ai
palestinesi di Susiya per presenatre una mappa dell’abitato all’Amministrazione
Civile Israeliana (DCO), l’ufficio militare dell’occupazione israeliana in
Cisgiordania. Se la mappa non verrà presentata entro il 6 luglio,
l’abitato potrà’ essere distrutto.

Il 25 giugno iI soldati israeliani hanno vietato agli ingegneri assunti dal
villaggio nelle colline a sud di Hebron, di fare le rilevazioni per la mappa,
con nelle mani un ordine militare firmato dal commando dell’Amministrazione
Civile in Hebron.

Da anni, l’esercito israeliano persegue la distruzione del villaggio palestinese, ufficialmente per "motivi di sicurezza" per la colonia israeliana di Susya che sorge a 500 metri dalle tende del villaggio palestinese di Susiya.
In realta’ chi necessita sicurezza e’ la comunità di pastori ed agricoltori
palestinesi di Susiya, quotidianamente sotto violenza dei coloni israeliani
nazional/religiosi di Susya, stanziatisi qua nel 1983 con l’obiettivo di annettersi la terra promessa e scacciare tutti i non ebrei che vi vivono.

Pestaggi di donne e vecchi, distruzione di raccolti e alberi di ulivo,
uccisione di pecore. Tutto questo è monitorato e denunciato da anni dai
pacifisti israeliani di Ta’ayush e Rabbini per i Diritti Umani e dai
peacemakers di Christian Peacemake Teams e Operazioen Colomba. Tutto
questo è taciuto dai mass/media, per questo è come se Susiya non
esistesse già piu’. Come se non fosse mai esistita. Ecco perché tra
una settimana i bulldozer potranno schiacciare le tende e riempire di
sassi e terra le preziose cisterne dell’acqua mentre I soldati potranno spintonare
via a forza le donne ed arrestare gli uomini che faranno resistenza
nell’ultimo tentative di salvare le loro radici.

Dal 6 luglio, Susiya potrà essere distrutta, come se non fosse mai
esistita.
E questo sarà legale e giusto secondo lo Stato d’Israele.

Logan

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