Giornata della Terra segnata dal Global BDS Day of Action.

Giornata della Terra segnata dal Global BDS Day of Action

Dichiarazione, Comitato nazionale palestinese del BDS[1], 1 Marzo 2010

Il Comitato nazionale del Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni (CNB) vi invita a partecipare con le vostre forze e competenze per una Giornata attivista globale del BDS il 30 marzo 2010, in solidarietà con il popolo palestinese, per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni ai danni d'Israele.

Il CNB invita coloro i quali hanno una coscienza e le loro organizzazioni in tutto il pianeta a mobilizzarsi in azioni BDS creative, concrete e visibili, per trasformare questa giornata in un passo storico per il movimentro contro l'apartheid, il colonialismo e l'occupazione in Israele, per la responsabilizzazione dell'oppressore e per il rispetto dei diritti e della dignità del popolo palestinese.

Il prossimo 30 marzo, il CNB chiede d'indirizzare la propria azione politica:

1. al boicottaggio e al disinvestimento ai danni delle corporazioni israeliane e di quelle internazionali che sostengono  l'apartheid, il colonialismo e l'occupazione in Israele;

2. a un'azione legale che ponga fine all'impunità israeliana, indaghi e giudichi gli israeliani sospettati di crimini di guerra davanti a corti nazionali e a tribunali internazionali;

3. a fare e promuovere pressioni per un embargo degli armamenti contro Israele e per un blocco o una cessazione del libero commercio e di altri accordi preferenziali con questo stato: un passo cruciale e urgente in direzione di sanzioni vere e proprie;

4. al lancio di un boicottaggio accademico, culturale e sportivo ai danni d'Israele e delle istituzioni sue complici;

Il primo Global BDS Day of Action è stato annunciato dalla società civile palestinese con grande sostegno al World Social Forum del 2009. La giornata del 30 marzo coincide con la Giornata della Terra in Palestina, che commemora l'anniversario dell'uccisione di sei giovani palestinesi – cittadini d'Israele – da parte delle forze di sicurezza israeliane nel 1976. Questi  coraggiosi ragazzi erano sei tra le migliaia di persone intente a protestare contro l'espropriazione di terre palestinesi, utilizzate per costruire nuove colonie ebraiche ed espandere le esistenti città israeliane. Oggi, la Giornata della Terra simbolizza la resistenza palestinese contro l'espropriazione, la colonizzazione, l'occupazione e l'apartheid tuttora in corso in Israele.

L'annuncio del primo Global BDS Day of Action giunse all'inizio dei 23 giorni di offensiva israeliana, l'operazione “Piombo fuso”, durante la quale morirono più di 1.400 palestinesi e più di 5.000 rimasero feriti nella Striscia di Gaza occupata e assediata. Un anno dopo, Israele prosegue con il suo blocco soffocante sull'intera Striscia di Gaza, in quello che è stato descritto dagli esperti di diritti umani come un atto di “lento genocidio”. Questa è solo la continuazione della brutale oppressione israeliana del popolo palestinese, che vede tra i suoi precedenti l'espulsione dalle case durante la Nakba del 1948, il governo militare, l'occupazione e colonizzazione delle terre, l'apartheid e l'accanita negazione dei diritti dei rifugiati palestinesi a ritornare nelle loro terre e nelle loro abitazioni.

Nel BDS Day of Action del 2009, moltissimi tra sindacati, organizzazioni non-governative e studentesche, partiti politici e gruppi sociali in oltre 40 città in tutto il mondo hanno risposto all'invito – lanciato durante il World Social Forum del 2009 – a intraprendere un'azione coordinata di BDS a livello globale. Le attività dell'anno scorso bersagliarono, tra le altre, compagnie come Connex, una sussidiaria della multinazionale Veolia, complice nella costruzione del sistema israeliano di ferrovie leggere che collega le colonie israeliane nella Cisgiordania occupata a Gerusalemme; la catena di librerie Chapters Indigo, i cui profitti sono versati nei conti dei soldati israeliani “soli”; il gigante dei supermercati Tesco, che vende un assortimento di beni illegalmente prodotti nelle colonie; e Motorola, fornitore delle telecomunicazioni e dei sistemi elettronici delle forze di occupazione israeliane.

Da allora, la campagna globale del BDS è cresciuta. Studenti, aziende del settore privato, sindacati e altri attori della società civile di tutto il mondo hanno compreso che l'oppressione d'Israele ai danni del popolo palestinese non può più essere tollerata, e hanno concordemente adottato diverse forme di BDS contro Israele, fino a che non abbandonerà le sue politiche ostili e osserverà la legge internazionale. Nel solo 2009, sindacati, organizzazioni spirituali, gruppi studenteschi e molti altri movimenti hanno lanciato delle campagne BDS per rendere Israele responsabile delle proprie violazioni della legge internazionale e dei diritti fondamentali palestinesi.

http://electronicintifada.net/v2/article11107.shtml



[1]    Boycott, Divestment and Sancion; ndr.

 

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