A seguito degli scontri degli ultimi due giorni, Hamas sospende il dialogo nazionale: ‘La corrente golpista ci vuole portare alla guerra civile’.

Il movimento di resistenza islamica Hamas ha sospeso la propria partecipazione al dialogo nazionale palestinese per la formazione al governo di unità a seguito degli ultimi incidenti che hanno causato 18 morti.

In un comunicato stampa, ieri, il movimento ha dichiarato di voler sospendere la partecipazione al dialogo nazionale a causa dei “crimini commessi dalle bande dei golpisti”. 

Negli ultimi due giorni sono state uccise 18 persone durante scontri tra militanti dei due movimenti di Al-Fatah e Hamas nella Striscia di Gaza. Tutto è iniziato quando una jeep appartenente alla Forza Esecutiva del ministro degli Interni è stata aggredita da ignoti a nord  di Gaza. 

Il movimento di Hamas ha accusato quella che chiama la “corrente golpista” di mettere in atto una escalation programmata con l’obiettivo di “appiccare il fuoco della guerra civile, danneggiare la situazione generale palestinese, lavorare per coinvolgere Hamas in una guerra sanguinaria”.

E ha confermato che non permetterà alla “corrente golpista” di trascinare Hamas nella guerra civile al servizio degli obiettivi sionisti e americani, e per applicare il piano della Segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice e della ministro degli Esteri israeliana Tizpi Livini, che durante l’incontro di Davos, in Svizzera, hanno invitato a non accordarsi per la formazione di un governo di unità.  

Hamas ha invitato il presidente dell’autorità palestinese Mahmoud Abbas a rientrare immediatamente da Davos, e ha invitato le “molte persone oneste all’interno di Fatah a isolare il gruppo di golpisti dalla società, ripudiarli dalla storia.

 

Crimini dentro la moschea

Hamas ha chiesto alle fazioni palestinesi di raccontare la verità e rivelare i responsabili dell’escalation di violenze nella Striscia di Gaza, due giorni fa.

Tra i 18 palestinesi uccisi c’è anche un capo religioso, lo Shaikh Zuhair Al-Mansi, assassinato nella moschea Al-Hidayah, a Gaza. Hamas accusa dell’omicidio la “corrente golpista all’interno del movimento di Al-Fatah”. Oltre ad Al-Mansi sono stati uccisi Ihab Hammuda e Masud Shalmakh mentre leggevano il Corano. 

Il comunicato prosegue: “Appena il dialogo per la formazione del governo di unità nazionale ha registrato qualche avanzamento positivo, subito la corrente golpista ha reagito, perché non vuole vedere siglato l’accordo nazionale” che disturba “gli interessi personali e le agende straniere”.

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