Dignity del Free Gaza mov. ha lasciato Gaza con 11 studenti palestinesi a bordo.

Gaza – Infopal. E’ ripartita ieri notte la fregata del Free Gaza, Dignity, giunta il 10 dicembre al porto di Gaza.

Ha portato con sé, come annunciato, alcuni studenti palestinesi che avevano ottenuto borse di studio in università straniere ma a cui Israele aveva negato il permesso di lasciare la Striscia, violando il diritto universalmente riconosciuto all’istruzione e alla formazione. Centinaia di altri, con altrettante borse, sono bloccati a Gaza.

Della delegazione hanno fatto parte due accademici britannici: Jonathan Rosenhead e Mike Cushman, della London School of Economics e del British Committee for Universities for Palestine (BRICUP), un’organizzazione inglese che promuove il boicottaggio accademico di Israele.

Osama Qashou, un portavoce del Free Gaza, ha affermato che “il passaggio marittimo verso Gaza è aperto. La nostra quarta missione è stata una risposta a Israele, che aveva impedito i tentativi della Libia, del Qatar e dei Palestinesi del 1948 di rompere l’assedio”.

http://www.FreeGaza.org

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I gazesi accolgono la delegazione della nave Dignity.

Gaza, 10 dicembre

La nave “Dignity” è arrivata ieri al porto di Gaza accolta da centinaia di gazesi festanti. Come consueto, la Marina da guerra israeliana ha tentato di bloccare l’imbarcazione, per rimandarla indietro a Cipro, da dove è partita.

Gli attivisti internazionali a bordo hanno consegnato ai palestinesi medicine e strumentazione medica.

Il parlamentare Jamal Al-Khudari, presidente del Comitato popolare contro l’Assedio di Gaza, ha dato il benvenuto a Dignity.

Khudari ha evidenziato l’importanza di continuare a mandare altre navi a Gaza “per rompere l’assedio economico israeliano sulla piccola Striscia”, e ha sollecitato gli arabi e gli attivisti stranieri a “cogliere il momento”. “Non dobbiamo scoraggiarci per il blocco israeliano di alcune navi contenenti medicine e cibo”.

Khudari ha poi descritto l’assedio come un “crimine di guerra contro bambini, donne e anziani di Gaza, e uno sterminio di massa di 1,5 milioni di esseri umani”.

A Bruxelles, la European campaign for lifting the siege on Gaza ha dichiarato che il comitato invierà altre imbarcazioni a Gaza nelle prossime settimane.

(Fonte: PIC)

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Gaza, 9 dicembre 2008, ore 14,45. “Dignity” del Free Gaza Movement ha raggiunto il porto di Gaza. E’ il quarto viaggio da agosto.

La nave ha portato con sé una tonnellata di medicine e una delegazione di accademici internazionali e attivisti per i diritti umani.

Tentativi di altre imbarcazioni. La settimana scorsa, una nave qatariota non ha potuto entrare né nel porto di Gaza né il quello di Ashdod. 

Domenica, il premier uscente Ehud Olmert e il ministro della Difesa Ehud Barak le hanno vietato l’ingresso in “acque israeliane”, anche se, per il diritto marittimo internazionale, il porto di Gaza si trova in acque gazesi.

A scanso di giustificazioni per l’ennesimo sopruso e violazione di Israele, la nave del Qatar aveva fatto rotta verso Cipro e da lì aveva progettato di dirigersi verso il porto di Gaza, seguendo l’esempio ormai consolidato e vincente delle imbarcazioni del Free Gaza movement. Era stata sottoposta a controlli e perquisizioni, ma l’autorizzazione israeliana non è arrivata.
In un primo tempo, era giunta notizia che la nave avrebbe potuto attraccare nel porto israeliano di Ashdod – anche se il carico di aiuti sarebbe poi stato bloccato davanti ai valichi sigillati -, ma poco dopo è arrivata la smentita.

La settimana scorsa era salpata anche una nave libica, tuttavia, una volta entrata in acque gazesi era stata costretta dalla Marina da guerra di Israele a far rotta verso l’Egitto. I dirigenti libici hanno accusato il governo di Tel Aviv di “pirateria“.

L’equipaggio e la delegazione del IV viaggio di Dignity:

Capitano: Denis Healey (UK)      
First Mate: Derek Graham (Ireland/Palestine)      

Othman Abufalah (Jordan)
Naser Attaallah (Palestine)
Mike Cushman (UK)
Ewa Jasiewicz (UK/Poland)
Bella Lock (Australia/Palestine)
Dr. Sonia Robbins (UK)
Prof. Jonathan Rosenhead (UK)
Firas Tawfeeq (Iraq), cameraman Al-Jazeera Television.

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Infopal. La nave Dignity è salpata ieri sera alle 23,40 da Larnaca, Cipro, diretta al porto di Gaza.

E’ il quarto viaggio organizzato dal Free Gaza movement. A bordo dell’imbarcazione ci sono anche due accademici britannici: il professor Jonathan Rosenhead e il Research Fellow Mike Cushman, del Department of Management della London School of Economics. Il loro obiettivo è di aiutare gli studenti palestinesi a recarsi all’estero per gli studi.

1700 studenti gazesi hanno ottenuto borse di studio per l’estero, ma l’assedio israeliano impedisce loro di raggiungere le università straniere.

Rosenhead e Cushman sono membri del British Committee for the
Universities of Palestine (BRICUP), che promuove il boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane complici dell’occupazione illegale della Palestina.

Il BRICUP ha organizzato una riunione alla prestigiosa SOAS dove il noto storico e docente universitario Ilan Pappe ha definito l’assedio di Gaza un “lento genocidio”.

Il prof. Rosenhead ha dichiarato: “Il nostro governo ha fallito nel garantire la legge internazionale e nel difendere i diritti umani dei palestinesi, compreso il diritto allo studio e all’insegnamento. Nel 60° anniversario della Dichiarazione internazionale dei Diritti Umani, siamo orgogliosi di unirci a ‘Dignity’  nel suo quarto viaggio per rompere l’assedio. Speriamo che entro la fine di questa settimana avremo liberato questi studenti palestinesi, in accordo con la legge internazionale, e avremo permesso loro di assumere i posti loro assegnati dalle università del mondo in riconoscimento dei loro meriti accademici”.

Cushman ha dichiarato: “Come accademici, siamo particolarmente lieti di viaggiare su Dignity per questa missione che permetterà almeno ad alcuni fra le centinaia di studenti imprigionati a Gaza dall’assedio israeliano di uscire e prendere posto nelle università nel mondo. L’assedio è un affronto a qualsiasi idea di libertà accademica o diritto umano. Noi, lavorando per l’università britannica, abbiamo libertà di insegnamento e studio. Questo deve essere un diritto universale, e non a discrezione di una potenza occupante. Come si può giustificare l’impedimento ai giovani di sviluppare pienamente le potenzialità e di apprendere come servire al meglio la propria comunità?”

Dignity dovrebbe arrivare a Gaza oggi, verso le 13,30, ora locale.

Foto della partenza: http://www.flickr.com/photos/29205195@N02/sets/72157610948495614

(Fonte: http://www.freegaza.org/)

Per contattare i due accademici:
1. Mike Cushman, a bordo di ‘Dignity’ on +44 773 670 5294

2. BRICUP contact in the UK: Sue Blackwell, 0792 995 3893.

3. Relevant websites for further information:

http://www.letkhaledstudy.co.uk/
(for info on trapped Palestinian students in Gaza)

http://www.freegaza.org/ (Free Gaza boats campaign)
http://www.freegaza.org/index.php?module=latest_news&id=41cadce39691c2458068c725561a1e25&offset=
(Free Gaza movement’s own press release)

www.bricup.org.uk (academic & cultural boycott of Israel – UK)
www.pacbi.org(academic & cultural boycott of Israel – Palestine)

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