Fonti turche: fallito un piano per l’assassinio di Erdoğan

Amman – Pal-Info. Un rapporto giordano ha rivelato che gli apparati della sicurezza turca (Mit) hanno sventato un tentativo di assassinare il primo ministro Recep Tayyip Erdoğan. I fili dell'operazione condurrebbero ai servizi di sicurezza israeliani del Mossad.

Il rapporto, pubblicato sull'ultimo numero della rivista settimanale “al-Majd”, fa riferimento a “fonti attendibili” di Ankara, le quali sostengono che, in base alle indagini svolte, l'esecuzione dell'operazione sarebbe toccata ad alcune cellule di provenienza turca e curda.

La leadership turca finora non ha commentato tali rivelazioni, che giungono in contemporanea con l'annuncio dell'imminente visita del vice primo ministro israeliano Ayub Kara (Likud) ad Ankara, dove incontrerà gli oppositori di Erdoğan.

Secondo le fonti citate da “al-Majd”, la recente nomina di Hakan Fidan a capo dell'intelligence turca è stata decisa proprio per rafforzare e concretizzare il ruolo dei servizi segreti nella protezione della sicurezza nazionale e delle alte cariche dello Stato responsabili delle politiche turche, ovvero il presidente Abdullah Gül, il ministro degli Esteri Ahmet Davutoğlu e lo stesso Erdoğan.

La scelta di Fidan – spiegano le fonti – è stata fatta dopo che ai tre leader “sono state confermate le informazioni che rivelavano come il Mossad stesse progettando degli assassinii utilizzando il Partito dei lavoratori curdo (Pkk), o cellule turche ad esso collegate, per attentare alla vita delle più importanti personalità nazionali. L'obiettivo era quello di creare scompiglio nel Paese e di dissuadere Erdoğan dalla sua politica di avvicinamento nei confronti degli arabi e dei palestinesi.

L'arrivo di Fidan ha così creato grandi angosce presso la leadership israeliana, che lo ha anche dichiarato espressamente. Il motivo delle preoccupazioni sioniste sta nel precedente ruolo ricoperto dal neoeletto capo del Mit (ex consigliere di Erdoğan), ottenuto anche grazie alla sua appartenenza all'Akp, il partito di maggioranza.

Fidan è stato inoltre preferito al suo predecessore, Emre Taner, del quale erano stati svelati i solidi rapporti con Israele: da quest'ultimo era stato infatti elogiato più volte, e il suo nome veniva fatto spesso dalla stampa israeliana negli ultimi tempi.

A questo proposito, il Mit sta anche cercando eventuali relazioni tra lo sventato attentato e il recente assalto alla Mavi Marmara, lanciato da Israele il mese scorso nelle acque del Mar Mediterraneo.

Il coinvolgimento dello Stato israeliano in questo nuovo crimine, tra le altre cose, suggerisce che la rivendicazione del gesto da parte del Pkk “non significa necessariamente che esso sia l'esecutore reale; forse, il suo nome viene usato per coprire il vero responsabile dell'operazione, e cioè lo Stato sionista”.

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