Free Gaza Movement: Israele nega l’uscita da Gaza a 4 attivisti. Tra i bloccati, la cognata di Blair.

Riceviamo dal Free Gaza Movement e pubblichiamo.

 

Comunicato stampa 

Come ai palestinesi, agli operatori umanitari per i diritti umani è stata negata l’uscita dal valico di Erez verso Israele e da Rafah verso l’Egitto. 

For more information, please contact:

Gaza: Lauren Booth, +972598830136                    Gaza: Ken O’Keefe, +972 599 327 112
Gaza: Dr. Eyad el Sarraj, +972599408438        Paris: Bianca Shana’a +33 663 59 2028

Jerusalem: Angela Godfrey-Goldstein, +972547366393 

GAZA, 2 settembre 2008 – A quattro internazionali di Gran Bretagna, Usa, Irlanda e Australia, che avevano pacificamente sfidato l’assedio di Gaza viaggiando attraverso acque internazionali con il Free Gaza Movement, è stata negata l’uscita verso Israele, attraverso il valico di Erez, o verso l’Egitto, attraverso Rafah.

Per oltre due anni, Israele ha gravemente ristretto l’accesso a Gaza, bloccando aiuti e rifornimenti commerciali. Di conseguenza, l’economia di Gaza è collassata, costringendo la maggior parte delle industrie a chiudere, e aumentando drammaticamente il tasso di malnutrizione tra i bambini. L’80% delle famiglie di Gaza sono ora completamente dipendenti dagli aiuti alimentari dell’ONU. 

I viaggi fuori Gaza sono stati ugualmente bloccati da Israele. Oltre 200 persone sono morte a seguito dell’impossibilità di lasciare Gaza per ricevere aiuti medici. A centinaia di studenti palestinesi, accettati nelle università straniere, è stato negato da Israele il visto d’uscita.  

Tra gli internazionali attualmente bloccati a Gaza ci sono un attivista irlandese e un ex ministro hawaiano, Kenneth O’Keefe, una giornalista inglese, Lauren Booth, cognata dell’ex premier britannico Tony Blair, e il dott. William Dienst, medico statunitense. Questo rifiuto di entrare in Israele o in Egitto (e quindi di uscire dalla Striscia, ndr) confina gli internazionali nell’enclave di 40 km. x 10 di Gaza, insieme al 1,5 milioni di palestinesi, ugualmente separati dai propri cari che vivono all’estero, e deprivati della libertà di movimento per scopi di studio, salute, tempo libero o lavoro. 

Il 29 agosto, i quattro internazionali hanno tentato pacificamente di lasciare Gaza attraverso il valico di Erez controllato dal Israele, ma questi ha negato loro il permesso di uscita, affermando che gli attivisti erano entrati illegalmente a Gaza via mare, sebbene il viaggio fosse stato formalmente autorizzato dal ministero degli Esteri e dal ministero degli Interni, come hanno riportato i quotidiani. Una nota ufficiale del ministero della Difesa israeliana (25 agosto) dichiarava che il Free Gaza Movement “non violava la legge e che la loro azione non rappresentava una minaccia per la sicurezza” (Ha’aretz).

Canali diplomatici stanno tentando di negoziare l’uscita degli attivisti umanitari, che desiderano, come i palestinesi, esercitare il proprio diritto sancito dall’articolo 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: (1) Ognuno ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni stato e (2) ognuno ha il diritto di lasciare qualsiasi paese, compreso il proprio, e di farvi ritorno. 


http://www.FreeGaza.org

FOR  IMMEDIATE  RELEASE – URGENT

LIKE PALESTINIANS, HUMAN RIGHTS WORKERS DENIED EXIT THROUGH EREZ CHECKPOINT TO ISRAEL AND THROUGH RAFAH CROSSING TO EGYPT

For more information, please contact:

Gaza: Lauren Booth, +972598830136                    Gaza: Ken O’Keefe, +972 599 327 112
Gaza: Dr. Eyad el Sarraj, +972599408438        Paris: Bianca Shana’a +33 663 59 2028

Jerusalem: Angela Godfrey-Goldstein, +972547366393   

GAZA (2 Sept. 2008) – Four foreign nationals from the UK, USA, Ireland and Australia, who helped peacefully challenge the siege of Gaza by traveling through international waters with the Free Gaza Movement, have so far been refused exit to Israel via Erez Crossing, or to Egypt via Rafah Crossing. 

For over two years Israel has severely restricted access to Gaza, blocking aid shipments and trade. As a consequence, Gaza’s economy has collapsed, forcing most industries to close and dramatically increasing malnutrition rates among children. Eighty percent of families in Gaza are now completely dependent on United Nations food aid.

Travel outside of Gaza has been likewise blocked by Israel. Over 200 people have died as result of not being able to leave Gaza for medical treatment. Hundreds of Palestinian students, accepted to universities abroad, have also been denied exit visas by Israel.

Among the internationals currently stranded in Gaza are Irish activist and former Hawaiian legislator Kenneth O’Keefe, British journalist Lauren Booth, the sister-in-law of former British Prime Minister Tony Blair, and Dr. William Dienst, a family and emergency room physician from the USA. This refusal of entry by Israel and Egypt effectively confines the internationals to the 40 by 10 kilometre enclave of Gaza, along with 1.5 million Palestinians, likewise sealed off from loved ones who live abroad and denied freedom of movement for purposes of education, medical care, leisure, or work.

The four internationals attempted to peacefully exit Gaza through Israeli controlled Erez crossing on August 29th; Israel denied the exit, stating that the activists had entered Gaza illegally by sea, even though that voyage had been formally allowed by the Israeli Foreign Ministry and Internal Affairs Ministry, according to newspaper reports. An official statement by Israel’s Defence Ministry (August 25th) declared the Free Gaza Movement did not violate any laws, and that their action posed “no security threat” (Ha’aretz).

Diplomatic channels are trying to negotiate the exit of the human rights workers, who wish, like Palestinians, to exercise their human rights under Article 13 of the Universal Declaration of Human Rights: (1) Everyone has the right to freedom of movement and residence within the borders of each state and (2) Everyone has the right to leave any country, including his own, and to return to his country. 
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http://www.FreeGaza.org

 

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