Gerusalemme: prevista la costruzione di un complesso di tribunali sopra un antico cimitero islamico

Al-Quds (Gerusalemme) – Infopal. L’Associazione al-Aqsa per il waqf e il patrimonio artistico ha svelato un nuovo progetto edilizio israeliano, la cui attuazione profanerebbe lo storico cimitero islamico di Ma’man Allah, a Gerusalemme: esso prevede infatti la costruzione di un complesso di tribunali all’interno di una parte dello spazio sacro. 

“Israele – si legge in un comunicato dell’Associazione – non si accontenta dei crimini che ha già commesso ai danni del cimitero negli ultimi 62 anni, distruggendolo, chiudendo al pubblico la maggior parte dell’area e trasformandola in un parco dal nome ‘Giardino dell’Indipendenza’. Al contrario, ha rimosso e rovistato in migliaia di tombe, ha fatto passare le condutture dell’acqua, i cavi elettrici e i tubi di scarico e ha costruito alberghi, negozi, scuole e parcheggi sul resto dell’area. Poi è arrivato il più recente dei suoi misfatti: l’avvio dei lavori preliminari al ‘Museo della tolleranza’, che occupano 20 dunum [circa due ettari, ndr] del terreno in questione”.

 

Negli ultimi giorni – prosegue il comunicato – è quindi giunta la notizia del complesso dei tribunali, che comprenderà un edificio grande per il tribunale delle conciliazioni e un altro per quello centrale, e sarà costruito in un luogo chiamato “Scuola sperimentale”: si tratta di una delle costruzioni che si trovavano in origine all’interno del cimitero di Ma’man Allah.

A questo proposito, fonti israeliane confermano che l’Autorità israeliana per i monumenti eseguì due anni fa dei rilevamenti in loco, in particolare nell’area della scuola, e scoprì moltissime tombe contenenti ancora le salme delle persone sepolte.

 

L’Associazione ha inoltre ricordato che Ma’man Allah è il luogo dove si racconta trovarono rifugio i compagni del profeta Muhammad, oltre a sapienti, giuristi, uomini eminenti e gente comune di fede islamica, e che dunque il gesto d’Israele è interpretabile come una dichiarazione di guerra di religione contro tutti i musulmani del mondo.

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