Il presidente e i deputati del Consiglio Legislativo rinchiusi nella prigione di Meghiddo invitano a far prevalere la ragione e il dialogo.

Il presidente e i membri del Consiglio Legislativo (parlamento) palestinese rinchiusi nella prigione israeliana di Meghiddo hanno invitato a tornare all’accordo di Mecca e a far prevalere la ragione e il dialogo, e hanno sottolineato la loro sofferenza per quanto sta accadendo al popolo palestinese

In un comunicato, il presidente e i deputati sequestrati hanno affermato: "Siamo addolorati per quanto sta succedendo tra i fratelli dell’unico popolo palestinese".

E hanno invitato i capi arabi a intervenire per ripristinare un dialogo positivo e costruttivo  in Palestina e per proteggere l’unità della terra palestinese".

E hanno confermato la legittimità del presidente Abu Mazen basata sulla "protezione delle leggi palestinesi": gli hanno infatti chiesto di rinunciare a tutti i decreti contrari alla Legge e all’esautorazione del parlamento.

Inoltre, hanno invitato a fermare e proibire tutte le aggressioni contro le proprietà private e pubbliche, a porre fine agli arresti politici, e a proteggere la libertà dei singoli e dei gruppi, gli interessi dei cittadini e la loro libertà. 

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