Pasqua ebraica, coloni fondamentalisti e forze di occupazione assaltano la Spianata delle Moschee.

Gerusalemme (al-Quds)Pasqua ebraica: vietato l’ingresso alla Moschea di Al-Aqsa ai palestinesi. Scontri tra palestinesi di Gerusalemme e le forze d’occupazioni presso la Porta dei Leoni.

Questa mattina, presso la Porta delle Tribù (altrimenti detta dei Leoni), sono stati registrati scontri tra decine di palestinesi e soldati israeliani, dispiegati in tutta la città, ormai completamente militarizzata.

Gli scontri sono scoppiati dopo che un gruppo di coloni, ebrei integralisti, ha fatto irruzione nei cortili del complesso durante i festeggiamenti per il Pesach [la Pasqua ebraica, ndr]

I soldati hanno ricevuto l’ordine di impedire l’ingresso nell’area della Moschea di Al-Aqsa: il divieto è rivolto ai palestinesi gerosolimitani e ai palestinesi che risiedono in Israele, giunti in città in autobus.

In base all’ordine possono accedere al cortile della Mosche di Al-Aqsa solo gli ultracinquantenni residenti a Gerusalemme mentre vige l'interdetto assoluto per i palestinesi della Cisgiordania.

Le donne sono esonerate dal divieto, imposto anche ai non musulmani – probabilmente i turisti, affinché non assistano a violenze ed abusi.

Forti dichiarazioni da parte dei gruppi estremisti ebraici che festeggiano la Pasqua – contenenti la minaccia di assaltare la Moschea di Al-Aqsa – hanno preceduto gli scontri.

Come di consueto, anche questa festività religiosa ebraica segna la libertà di movimento dei palestinesi in Cisgiordania per “motivi di sicurezza”. Ieri, domenica 28 marzo 2010, la Cisgiordania è rimasta totalmente chiusa e lo resterà 6 di aprile.

Si ricorda che, nella prima metà del marzo 2010, gli scontri che hanno interessato l’accessibilità all’area della moschea di Al-Aqsa, l’inaugurazione di una sinagoga e l’approvazione da parte del governo israeliano della costruzione di oltre mille unità abitative a Gerusalemme est, hanno fatto registrare decine di feriti tra i palestinesi e 15 tra i soldati israeliani.

Molti palestinesi sono rimasti feriti negli scontri delle ultime settimane, provocati dagli attacchi dei coloni nella Città Vecchia e alimentati dall'annuncio di ulteriori progetti per costruire e espandere le colonie ebraiche.

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