Premio fotografico al fotoreporter Mohammed Asad. I complimenti della nostra redazione.

 

Il fotoreporter gazawi Mohammed Asad ha vinto ieri il primo premio come miglior fotografo.

Il tema del concorso era la Catastrofe palestinese abbattutasi sulla Striscia di Gaza lo scorso inverno.

La redazione di Infopal si congratula con il collega.

Asad collabora con Infopal da agosto di quest'anno.


Il premio. L'Associazione Studi e formazione “Ibdaa” ha organizzato un concorso regionale che ha coinvolto tutta la Striscia di Gaza, per scegliere le migliori opere in campo musicale, filmografico, artistico, fotografico. Il tema era l'”Olocausto e dell'eroismo palestinesi”.
 
“La mia foto – ci racconta il nostro corrispondente – ha vinto il primo premio. Essa parla del disastro e dell'eroismo. L'avevo scattata mentre giravo tra la distruzione nel nord della Striscia di Gaza, nella tenuta di Abedrabbo. Mi aveva colpito una scena, che non riesco a descrivere: due bambini dondolavano, come su un'altalena, su un pezzo di legno posto sulle macerie di oltre di 20 case. Nonostante la distruzione, l'occupazione israeliana non era riuscita a rubare loro il sorriso e la voglia di giocare”.

“Il premio per la miglior fotografoa – aggiunge Asad – erano 500 dollari. Tengo a sottolineare, come fotografo, che questi concorsi aumentano in noi la volontà di smascherare la brutalità dell'occupante israeliano nel massacrare il popolo palestinese. E' questo il ruolo di ogni fotografo e giornalista verso il proprio paese. Dunque, proseguirò con molta determinazione il lavoro di denuncia sulle aggressioni che il mio popolo subisce per mano israeliana”.

Mohammed Asad ha partecipato anche a una mostra fotografica organizzata dall'associazione Ibdaa. Le sue foto sono state molto apprezzate dal presidente con delega del Consiglio Legislativo palestinese, Ahmed Bahr, poiché parlano delle ferite e delle case distrutte, ma, nello stesso tempo, “della fermezza leggendaria del popolo della Striscia di Gaza”.
 
Asad ha anche partecipato a diverse mostre in Giappone, Stati del Golfo e in Europa. Attualmente sta lavorando per una grande esposizione che verà presentata in 15 paesi europei.

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