Rapporto settimanale del Pchr sulle violazioni israeliane: 17-23 novembre

Pchr – Palestinian Centre for Human Rights 

Escalation di attacchi delle forze d'occupazione israeliane contro civili e proprietà palestinesi nella Striscia di Gaza.

– Continuano le forze d'occupazione israeliane ad usare la forza contro manifestazioni non violente in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

– Tre palestinesi, tra i quali un operatore dell'informazione, sono stati feriti nella protesta pacifista a Nabi Saleh, a nord-ovest di Ramallah.

– A Gaza, la Marina israeliana  ha attaccato pescatori palestinesi.
Truppe navali hanno aperto il fuoco contro pescherecci palestinesi a nord e a sud della Striscia di Gaza.

– Le forze d'occupazione israeliane hanno aperto il fuoco contro cacciatori nel nord di Gaza. Non ci sono stati feriti.

– Hanno condotto 68 incursioni contro comunità palestinesi in Cisgiordania e due più contenute nella Striscia di Gaza.

– Hanno arrestato almeno 19 cittadini palestinesi, compresi quattro bambini.

– Hanno assaltato e perquisito abitazioni di molti palestinesi ex detenuti, hanno consegnato loro notifiche di convocazione presso l'Intelligence israeliana e alcuni sono stati minacciati.

– Israele continua a imporre la totale chiusura sui Territori palestinesi occupati e a tenere la Striscia di Gaza isolata dal resto del mondo.

– I soldati israeliani hanno arrestato almeno 5 civili palestinesi, comrpesi tre bambini presso posti di blocco nella Cisgiordania occupata.

– Le forze d'occupazione israeliane agevolano sempre la colonizzazione in Cisgiordania, e i coloni israeliani ad attaccare civili e proprietà palestinesi.

– Hanno consegnato 10 notifiche per ordinare di fermare lavori edilizi svolti da palestinesi a sud di al-Khalil (Hebron).

Riepilogo
Continuano da parte di Israele le violazioni alla legge internazionale e a quella umanitaria nei Territori palestinesi occupati.

Periodo di riferimento del documemto: 17-23 novembre 2011.

Uso di arma da fuoco. Nel periodo qui preso in esame, tre palestinesi, compreso un operatore dell'informazione, sono stati feriti dai militari israeliani nel corso di una manifestazione non violenta nel villaggio palestinese di Nabi Saleh (Ramallah).

Eccessivo uso della forza è stato usato dai soldati israeliani per disperdere manifestazioni non violente organizzate in protesta alle colonie israeliane e alla costruzione del Muro di annessione in Cisgiordania.
In questi contesti, 3 civili palestinesi, compreso un operatore dell'informazione e tre attiviste palestinesi sono stati feriti. Decine di civili palestinesi e attivisti internazionali per i diritti umani sono rimasti intossicati dai gas lacrimogeni lanciati dagli israeliani. Alcuni di essi hanno riportato contusioni perché hanno subito il pestaggio delle forze d'occupazione israeliane.

Striscia di Gaza. Il 23 novembre scorso, le forze d'occupazione israeliane si sono appstate sulle torrette di controllo nei pressi del valico di Eretz, a Beit Hanoun. In maniera sporadica hanno aperto il fuoco contro palestinesi intenti a cacciare volatili nei pressi dell'ex insediamento di Nissanit, a 300mt dalla frontiera, a nord-est di un villaggio beduino a nord di Gaza.
Nessun ferito è stato riportato in questo episodio, ma i cacciatori palestinesi sono stati costretti ad abbandonare l'area.

Nell'ambito delle aggressioni ai danni dei pescatori palestinesi, il 21 novembre scorso, le forze d'occupazione israeliane a bordo di corvette stazionate al largo nord occidentale di Beit Lahia (Gaza Nord), hanno aperto il fuoco contro pescherecci palestinesi Anche qui, i pescatori sono stati costretti ad allontanarsi dall'area di pesca per mettersi in salvo. Non si riportano feriti o danni alle imbarcazioni. Incidenti simili si sono ripetuti a Khan Younes, a sud di Gaza, il 22 e il 23 novembre.

Sempre il 22 novembre, l'aviazione israeliana ha lanciato un missile contro il sito delle brigate Nasser Salah id-Din, ala militare dei Comitati di Resistenza Popolare, ad ovest di Rafah (Gaza Sud). Non ci sono stati feriti.

Il report in versione integrale

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