UNRWA: “La bandiera dell’ONU non basta più a proteggere i Palestinesi”

Gaza. Un funzionario delle Nazioni Unite (ONU) a Gaza ha confermato venerdì che la bandiera dell’ONU non è più sufficiente per proteggere i circa 600.000 Palestinesi che si sono rifugiati nelle scuole dell’ONU nella Striscia di Gaza assediata, sottolineando che lì sono state uccise 38 persone.

A seguito della continua aggressione dell’occupazione israeliana contro la Striscia di Gaza e del continuo bombardamento da parte di aerei, artiglieria e cannoniere, più di 600.000 cittadini hanno trovato rifugio in istituzioni affiliate all’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA), prevalentemente nelle scuole.

Rivolgendosi ai rappresentanti degli Stati membri dell’ONU riuniti per ascoltare il rapporto sulla situazione umanitaria a Gaza, il direttore dell’agenzia nella Striscia di Gaza, Thomas White, ha dichiarato: “Queste sono persone che cercano rifugio sotto la bandiera dell’ONU e cercano protezione ai sensi del diritto internazionale umanitario. Siamo molto chiari: non c’è nessun posto sicuro a Gaza in questo momento”.

“La verità è che non possiamo garantire loro nemmeno la sicurezza sotto la bandiera delle Nazioni Unite”, ha aggiunto White prima che i rappresentanti degli Stati membri dell’ONU si riunissero per ascoltare un rapporto sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.

White ha continuato dicendo che oltre 50 strutture dell’ONU erano state danneggiate dai bombardamenti israeliani, di cui cinque colpite direttamente, provocando l’uccisione di 38 persone che vi avevano cercato rifugio.

White ha espresso il timore che tale numero aumenti “significativamente”, soprattutto nel nord della Striscia di Gaza, dove l’UNRWA ha perso i contatti con molti dei suoi centri.

Ha comunicato che l’ONU resta oggi l’unica speranza per il popolo di Gaza e che non vuole arrivare al giorno in cui la bandiera dell’ONU non sarà issata a Gaza.

Ha anche osservato che durante le sue visite in varie parti di Gaza, nelle ultime settimane, lo scenario  era di morte e distruzione, confermando che almeno 72 dipendenti dell’UNRWA sono stati uccisi dall’inizio dell’attacco israeliano alla Striscia di Gaza, il 7 ottobre.

Il Sottosegretario Generale dell’ONU per gli Affari Umanitari e Coordinatore degli Aiuti di Emergenza, Martin Griffiths, ha commentato che nessuno sa quante altre vittime non sono state contate o sono ancora sotto le macerie.

Finora risultano dispersi  più di 2.000 cittadini, tra cui circa 1.100 bambini, che sono ancora intrappolati o morti sotto le macerie.

Griffiths ha aggiunto che il sistema sanitario è collassato e l’UNRWA è praticamente fuori servizio.

Ha continuato: “Ciò che abbiamo visto in Israele e nei Territori Palestinesi è un flagello per la nostra coscienza collettiva”.

(Fonte: MEMO).

(Foto: cerimonia funebre per il corrispondente televisivo palestinese Mohammed Abu Hatab, ucciso insieme ai suoi familiari, in un attacco aereo sulla sua casa a Khan Yunis, Gaza  3 novembre 2023 [Abed Zagout – Agenzia Anadolu].

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli